La’Mule

Voce - 紺 (oggi nei NightingeiL)
Chitarra - NAO
Basso - ISUKE
Batteria - YO-YA
Chitarra (Support) - Yorita Ryosuke
I La’Mule non sono malaccio, ma non riesco a capire l’orgasmare vario dei presenti visto che erano mediocri al tempo e continuano ad esserlo tutt’ora. Set carino e ben suonato ma non mi sognerei mai di andare a un loro oneman.
Come sempre Kon è stato una sola.
Il chitarrista improvvisato è stato forse tra i più contenti di trovarsi sul palco, mentre ho apprezzato tantissimo il capello viola chilometrico in puro stile anni novanta di Nao.
I fans accorsi sono stati veramente tanti e tra le prime file ci sono stati anche fiumi di lacrime durante le ultime canzoni e l’annuncio di due one-man aggiuntivi il prossimo aprile.

1.inspire
2.Sterilization
3.eccentric Marxist
4.Cry in past
5.ナイフ
KISAKI PROJECT feat.砂月 (Satsuki)

Partiamo con la lineup che parla da sola:
Voce - 砂月 (ex RENTRER EN SOI)
Chitarra - Jack (ex Gilles de Rais)
Chitarra - Yoshitsugu (ex Eins:vier)
Basso - KISAKI
Batteria - Hayato (ex Blue)
Ovviamente si tratta di una lineup speciale per questo evento (magari ci fossero sempre musicisti di questo livello attorno a KISAKI).
Onestamente trovo la voce di Satsuki odiosa e insopportabile come poche. Lo prenderei a sberle dalla prima all’ultima canzone, ma in questa veste non mi è dispiaciuto più di tanto. L’unica cosa: ma è sempre stato così brutto? Caspita…sembra Rita Pavone anoressica e brufolosa.

Molto bella invece l’atmosfera creatasi durante la loro esibizione. Alzatosi il sipario tutto era avvolto da fumo come se la band stesse fluttuando sopra una nuvola, e anche la scaletta ha voluto lasciare spazio ai brani più lenti ed eterei. Due sono stati gli inediti, mentre le canzoni riarrangiate sono state Wasurenagusa (una delle più belle di KISAKI solista, a questo giro impreziosita dalle chitarre gemelle di Jack e Yoshitsugu) e Michishirube, prolungata tra l’altro a metà per poter far fare un piccolo assolo a tutti e quattro i musicisti.
1.想
2.勿忘草
3.存在理由
SE
4.道標
Sinceramente dall’headliner mi sarei aspettato qualche canzone in più, e invece il tutto è finito in forse nemmeno venti minuti.
Per l’encore tutte le band sono tornate sul palco per suonare una discutibile e anche poco riconoscibile Anarchy in the UK dei Sex Pistols. Degno di nota SHUN, ormai già in felpa, jeans e occhiali da sole. Forse schifato dalla canzone o dall’idea di una session in generale, è rimasto in piedi in fondo al palco senza muovere un muscolo.
Tirando le somme ho goduto immensamente del ritorno dei Deshabillz e degli Aliene Ma’riage, e il KISAKI PROJECT con lineup d’eccezione non mi è dispiaciuto affatto. aki si è rivelato una sorpresa sotto vari punti di vista, anche se non credo ascolterò mai il suo repertorio solista.
I La’Mule al contrario mi hanno un po’ deluso, mentre gli altri revival sono stati brutti come mi aspettavo..

















