白昼夢

A Wish of Monika

清春 / 涙が溢れる/sari (60 sec ver.)

「輪・廻・転・生~A RETURN of “VISUAL MONSTER”~」 (Parte 4)

La’Mule


Voce - 紺 (oggi nei NightingeiL)
Chitarra - NAO
Basso - ISUKE
Batteria - YO-YA
Chitarra (Support) - Yorita Ryosuke

I La’Mule non sono malaccio, ma non riesco a capire l’orgasmare vario dei presenti visto che erano mediocri al tempo e continuano ad esserlo tutt’ora. Set carino e ben suonato ma non mi sognerei mai di andare a un loro oneman. 

Come sempre Kon è stato una sola.

Il chitarrista improvvisato è stato forse tra i più contenti di trovarsi sul palco, mentre ho apprezzato tantissimo il capello viola chilometrico in puro stile anni novanta di Nao.

I fans accorsi sono stati veramente tanti e tra le prime file ci sono stati anche fiumi di lacrime durante le ultime canzoni e l’annuncio di due one-man aggiuntivi il prossimo aprile.

1.inspire
2.Sterilization
3.eccentric Marxist
4.Cry in past
5.ナイフ 

KISAKI PROJECT feat.砂月 (Satsuki)


Partiamo con la lineup che parla da sola:
Voce - 砂月 (ex RENTRER EN SOI)
Chitarra - Jack (ex Gilles de Rais)
Chitarra - Yoshitsugu (ex Eins:vier)
Basso - KISAKI
Batteria - Hayato (ex Blue)

Ovviamente si tratta di una lineup speciale per questo evento (magari ci fossero sempre musicisti di questo livello attorno a KISAKI).

Onestamente trovo la voce di Satsuki odiosa e insopportabile come poche. Lo prenderei a sberle dalla prima all’ultima canzone, ma in questa veste non mi è dispiaciuto più di tanto. L’unica cosa: ma è sempre stato così brutto? Caspita…sembra Rita Pavone anoressica e brufolosa.

Molto bella invece l’atmosfera creatasi durante la loro esibizione. Alzatosi il sipario tutto era avvolto da fumo come se la band stesse fluttuando sopra una nuvola, e anche la scaletta ha voluto lasciare spazio ai brani più lenti ed eterei. Due sono stati gli inediti, mentre le canzoni riarrangiate sono state Wasurenagusa (una delle più belle di KISAKI solista, a questo giro impreziosita dalle chitarre gemelle di Jack e Yoshitsugu) e Michishirube, prolungata tra l’altro a metà per poter far fare un piccolo assolo a tutti e quattro i musicisti.

1.
2.勿忘草
3.存在理由
SE
4.道標

 Sinceramente dall’headliner mi sarei aspettato qualche canzone in più, e invece il tutto è finito in forse nemmeno venti minuti.

Per l’encore tutte le band sono tornate sul palco per suonare una discutibile e anche poco riconoscibile Anarchy in the UK dei Sex Pistols. Degno di nota SHUN, ormai già in felpa, jeans e occhiali da sole. Forse schifato dalla canzone o dall’idea di una session in generale, è rimasto in piedi in fondo al palco senza muovere un muscolo. 

Tirando le somme ho goduto immensamente del ritorno dei Deshabillz e degli Aliene Ma’riage, e il KISAKI PROJECT con lineup d’eccezione non mi è dispiaciuto affatto. aki si è rivelato una sorpresa sotto vari punti di vista, anche se non credo ascolterò mai il suo repertorio solista.

I La’Mule al contrario mi hanno un po’ deluso, mentre gli altri revival sono stati brutti come mi aspettavo..

「輪・廻・転・生~A RETURN of “VISUAL MONSTER”~」 (Parte 3)

Kneuklid Romance


Voce - 星七 -Sena- (modello e cantante di tali The Raid)
Chitarra - 小笠原健一 -Ogasawara Kenichi- (che fu nei Matenrou con Mana e Kozi) -conciato da principessa novantenne panzona ma in pantaloncini, nonché ex checca piaciona e logorroica-
Chitarra - TAKUYA -conciato da figaccione dall’aria vissuta-
Basso - TATSUYA
Batteria - GAZ (che fu anche nei MALICE MIZER e nei BAISER) 

Membri del club del revival di zio KI$AKI, per motivi sconosciuti questa volta non sono riusciti a tornare con nessuno dei cantanti originali. Hanno quindi ben pensato di invitare a cantare un ragazzetto che NON C’ENTRA ASSOLUTAMENTE NIENTE CON LA BAND E OSEREI DIRE CON IL VISUAL KEI IN GENERALE.

Le canzoni sono sono un gran che, e un cantante così sublime come ospite speciale non poteva di certo migliorare la situazione. Ma va detto che l’entusiasmo non è mancato e che tutti i membri sembravano veramente felici di suonare insieme e di rivedere i fans.

Durante l’intervista i due chitarristi si sono rivolti personalmente ad alcuni fans rivelandosi oltre che molto gentili anche autoironici.

Il chitarrista principessa pantaloncino ha avuto non pochi problemi tecnici, ma tutti e cinque sono riusciti ad affrontare i vari imprevisti egregiamente. Pare inoltre che avere imprevisti sul palco o combinare qualche minchiata in generale faccia parte del destino della band.

1.月と君と僕の関係
2.しあわせにできる権利
3.Go to bed
4.マグナム
5.Wall

aki


Ressa mostruosa e ingiustificata per la venuta di aki, ovvero l’unico a non essere resuscitato esclusivamente per l’evento. Ha fans tra le più maleducate, irritanti e puzzolenti dell’intero panorama visual.

Ovviamente conosco il suo illustre passato da cantante dei Laputa, ma è la prima volta che lo vedo dal vivo o che sento sua canzoni da solista. Chiedo quindi ai più esperti: ma è sempre stato così panzone? Lui stesso ha dichiarato di sentire il peso degli anni e di averne ormai quarantuno, ma così panzer non me lo sarei mai aspettato. Poi con l’impermeabile nero, il trucco pesante, i capelli neri lunghi cotonati e le dita grassocce e anellate in stile papa faceva seriamente paura. 

Dal punto di vista live niente da criticare: buona performance vocale e carriole cariche cariche di carisma sia durante le canzoni che durante gli MC. La sua mini-intervista è stata divertente e non si può certo dire che non sappia tenere il palco.

I membri di supporto sono stati:

Chitarra - Yuto
Basso - Hitoki (dei Kuroyume e Dummy’s Corporation)
Batteria - Death-O
Tastiere - Yokoyama Kazutoshi (dei Dummy’s Corporation, che ha messo le mani in pasta in tanti gruppi tipo BUCK-TICK, Guniw Tools, etc.)

Gran parte delle canzoni sono delle semi metallate provenienti dal suo nuovo album, ma la grande sorpresa della serata è stata una cover dei Laputa. E non una cover piaciona a caso ma addirittura Naraku no Soko. Cioè, non so se mi spiego. Immaginate la ressa selvaggia che tutto ciò possa aver provocato. E pare sia anche la prima volta che aki canti una canzone dei Laputa dopo lo scioglimento. Giustamente non potendo far risorgere la sua band ha fatto risorgere almeno una loro canzone.

Nella mini intervista ha inoltre sottolineato che è molto improbabile che i Laputa tornino a suonare insieme. Che sia una o più notti.

1.影踏みバレリーナ
2.UMBRELLA
3.DESIRE
4.奈落の底
5.GHOSTS
6.PLATONIC

Continua…

「輪・廻・転・生~A RETURN of “VISUAL MONSTER”~」 (Parte 2)

Romance for

Voce - 和泉悠宇 -Izumi Yuu- (un tempo roadie dei Kuroyume)
Chitarra - 戒依 -Kaie- (ora nei NightingeiL, un tempo membro di Vasalla e WITH SEXY)
Batteria -貴也 -Takaya-
Basso (Support) - non ne ho idea

Ma chi caspita sono i Romance for? Pare siano stati addirittura major ma onestamente è la prima volta che li sento nominare. Dalle canzoni immagino fossero uno dei gruppi di serie C della corrente di visual più leggero e romantico.

L’unico che sembra uscire da una band visual è il chitarrista, mentre gli altri due e il bassista di supporto (il vero bassista doveva partecipare ma per motivi sconosciuti ha paccato all’ultimo momento) a prima vista sembrano avere tutt’altra estrazione.

Soprattutto il cantante, antipatico, stonato, senza fiato e con il vestito più brutto che abbia visto in tutta la mia vita. Non saprei neanche come descriverlo… sembrava un pigiama ninja sbrindellato con un teschietto impresso sopra.

Il pubblico non sembrava particolarmente impressionato dalla performance, e anche io ho sperato per tutto il tempo che la canzone che stavano suonando fosse l’ultima.

Alla mini-intervista hanno partecipato il cantante e il batterista, che hanno rispettivamente pubblicizzato un progetto solista e un blog.

Deshabillz
 

Voce - SHUN
Chitarra - SHI-NO (ora DJ Aki)
Basso - 時雨 -Shigure-
Batteria (Supporto) - K助 -Keisuke- (ex-Vasalla, super panzer vestito da fratone biondo)
Chitarra (Supporto) - omino misterioso dietro le quinte

Per quanto mi riguarda i più attesi dell’evento.
SHUN li aveva già fatti resuscitare un paio di volte alcuni anni fa, ma è la primissima volta che al revival partecipano membri originali della band oltre a lui.

Questa volta abbiamo addirittura i tre membri chiave del capolavoro dei Deshabillz: (1993).

I tre si ritrovano a suonare insieme dopo quasi vent’anni, e di acqua sotto i ponti ne è passata.

SHUN è stato il più fedele allo spirito della band, conciato come nel revival 2007. Come al solito ha cantato e maledetto perso nel suo mondo, senza mai cercare cercare un contatto con il pubblico o dire una parola al di fuori dei suoi monologhi. 

Shigure (che quando suonava nei Deshabillz era pratiamente un ragazzino) adesso è un visual fescion all’ultima moda. Immagino che normalmente sia un po’ più brioso, ma per l’occasione si è conformato all’atteggiamento della band.

SHI-NO è stato il vero shock. Diventato DJ trance dopo il ritiro dalla scena visual, è salito sul palco vestito da truzzo e con capello biondo da host. Sembrava il padre di Juka, o forse dovrei dire lo stesso Juka visto che gli anni li porta parecchio bene.
Un pugno nell’occhio visivamente, ma fortunatamente impeccabile nell’esecuzione. Cosa non scontata, visto che pare non abbia più toccato la chitarra dopo aver lasciato i JE*REVIENS. Ovviamente, anche lui è stato fermo al suo posto senza distogliere lo sguardo dalla tastiera della chitarra.

La scaletta è stata breve ma eccelsa, anche se incentrata sull’ultimo periodo della band. Qualcuno non avrà gradito la staticità della performance e l’assenza di un qualsivoglia contatto con il pubblico pagante, ma i Deshabillz sono sempre stati così e suppongo sempre lo saranno.

1.劇薬喜劇
2.Carry
3.IN THE TIME GOES BY (con nuovo SE creato da SHI-NO per l’occasione)
4.視線形
5.椿色の微笑み

La mini-intervista ha visto la partecipazione di Shigure e SHI-NO (che per l’imbarazzo non è riuscito a dire una parola). Shigure si è sentito in dovere di ricordare ai presenti che l’anno prossimo formerà una band con il tipo che se ne è andato dai 12012 e TOMO dei DEFLOWER.

SHI-NO ha trovato il coraggio di parlare soltanto per ricordarci che i Deshabillz non torneranno mai, anche se si è divertito a schitarrare dopo così tanto tempo. A questo punto avrei preferito non avessi aperto bocca, carissimo.

Continua…

Moran トリコロール発売記念 Oneman Tour The Cult Musical ver:SPECIAL
Shibuya O-WEST,  14 ottobre 2011 

Gran bel concerto. Scaletta chilometrica, tanta improvvisazione e soprattutto pubblico fin troppo partecipe. Presentati anche un paio di inediti (uno a cappella improvvisato per dare il tempo alla band di sistemare un problema tecnico) che suppongo usciranno nei prossimi singoli a inizio anno.

L’unico problema dei Moran è che non riescono ad avere la stessa classe e la stessa energia su disco.

-SE-
1.南へ
2.マニキュア
3Breakfast on Monday
-MC-
4.欠陥のディテール
5.Lost Sheep
6.在り方
-MC-
7.同じ闇の中で
8Fender
-MC-
9.明日への剥離
-rub (a cappella)-
10Helpless
11White Out
12.彼
13.紅差し
14.今夜、月のない海岸で
15Stage gazer

en1
16.遥かの青
17Silent whisper
-MC-
18Sea of fingers
-MC-
19.ハーメルン
20Silent whisper
21Party Monster
en2
22.マニキュア

「輪・廻・転・生~A RETURN of “VISUAL MONSTER”~」 (Parte 1)

Epocale evento che vede band del passato tornare in vita per una notte. L’organizzatore nonché headliner della serata non poteva essere altro che KI$AKI, ovvero l’uomo non solo in grado di fomentare revival di band altrui, ma anche di resuscitare sé stesso più e più volte.

Mi sarei aspettato l’Akasaka BLITZ ben più gremito per un evento di questo tipo, ma a parte un paio di eccezioni il pubblico non mi è sembrato particolarmente partecipe. In compenso la tribuna degli ospiti/amici/parenti era più affollata che mai.

Tra una band e l’altra due giornalisti (credo di SHOXX o comunque di una rivista solita dell’ambiente) hanno intrattenuto il pubblico con discorsi vari e mini-interviste ad alcuni dei musicisti partecipanti.

Aliene Ma’riage


Voce: 狂華 -Kyouka- (fino a poco tempo fa nei DROSERA OBLAAT)
Chitarra: MAST (ora nei LAUDER)
Basso: Ray (ora nei NEGA) 
Batteria (Supporto): lo stesso batterista che c’era al revival scorso
Chitarra (Supporto): misterioso omino nascosto (non troppo bene) dietro le quinte 

Ennesima reunion di una notte per gli Aliene Ma’riage, già risorti per un evento la scorsa primavera (report su Livejournal). 

Quando ho saputo di questa ulteriore reunion mi sono sentito un po’ mona a essere andato apposta a vederli in precedenza, ma a quando pare ho fatto bene. Questa volta la scaletta è stata ben più ristretta e anche il pubblico non ha collaborato più di tanto a creare un ambiente di headbanging e poco selvaggio. Molto meglio al RUIDO K4 dove eravamo pochi ma buoni e ci sono state un sacco di canzoni in più.

Gli Aliene hanno sicuramente fatto il migliore ingresso in scena di tutto l’evento. Alzatosi il sipario i tre erano già in posizione indossando delle maschere in stile Carnevale di Venezia, e iniziata la prima canzone Kyouka si è messo a roteare spargendo ovunque piume rosa. Detta così sembra una minchiata ma vi assicuro che visivamente ha avuto un bell’impatto.

I costumi sono stati gli stessi degli ultimi due revival per quanto riguarda MAST e Ray, mentre per quanto riguarda Kyouka penso che abbia mischiato il costume della sua band attuale con quello che usa per gli Aliene Ma’riage di solito. Stivalazzi fetish hanno sostituito il piedino scalzo, e la gonnellina striminzita è andata in pensione per far posto a pantaloni di pelle e tenuta da nobiluomo.

Tutti e tre erano come al solito presi bene e pieni di energia, ma il pubblico non ha fatto in tempo a entrare nell’atmosfera che il tutto era già finito.

La lineup è stata:
Voce - Kyouka
Chitarra - MAST
Basso - Ray
Batteria (Support): lo stesso batterista  del revival di questa primavera
Chitarra (Support): un misterioso musicista nascosto (non troppo bene) dietro le quinte

I tre erano presi bene, ma il pubblico non ha fatto in tempo a godere a pieno di SUICIDE che il tutto era già finito. 

La loro performance è stata ripresa da un bel po’ di telecamere, quindi non escludo un’uscita discografica seria a riguardo. Pensavo sarebbe uscito un DVD commemorativo dell’evento, ma solo alcune band hanno avuto le telecamere sotto al palco quindi non sarei troppo fiducioso.

La mini-intervista è stata con Ray e MAST (che non ha praticamente detto niente).

1.BURST
2.僕(しもべ)
3.蝕
4.SUICIDE

Continua…

Kaleidoscope oneman @ RUIDO K2 (Shibuya, 5 novembre 2011)

Rivedo molto volentieri questa session band formata da Kaya insieme a Shingo e Atsuto degli Sugar. Il progetto, inizialmente chiamato Regina, doveva essere la classica cover band da fare una volta ogni tanto, ma con il tempo si sono aggiunte canzoni originali scritte da Shingo e i musicisti coinvolti sono iniziati a essere più o meno sempre gli stessi. Li avevo visti con una line-up quasi identica lo scorso anno (report su livejournal), e da allora pare essere iniziata la tradizione di fare un oneman annuale in occasione di compleanni/matrimoni/boh.

Questa volta si è trattato di un concerto di prova in vista del colossale concerto di 24 ore che celebrerà il compleanno di Atsuto il prossimo gennaio.

La line-up:
Voce: Kaya -come da foto-
Chitarra: Sae (ex-Babylon) -con un adesivo di Lady Gaga sulla chitarra…-
Chitarra: Ketch (ex-Kyokutou Girl Friend) -ma è sempre stato così pacioccone?-
Basso: Shingo (Moran, ex-Sugar) 
Batteria: Atsuto (SIKA-BAMBI, ex-Sugar) -sono tornati i capelli lunghi e scuri-
Tastiere: Tero (ex-VIDOLL)

Il concerto è stato ripetuto due volte nella stessa giornata con scalette leggermente diverse. Questo report è della prima tenutasi nel primo pomeriggio.


Il RUIDO K2 è un locale microscopico ma molto carino con sedie e tavolini in stile baretto. Perfetto per ospitare la cinquantina molto scarsa di presenti.

La scaletta:
1. Yozora no mukou 夜空ノムコウ (SMAP) -R&B Version-
MC
2. Yumemiru shoujo ja irarenai 夢見る少女じゃいられない (Aikawa Nanase)
3. SPARK (THE YELLOW MONKEY)
MC
4. Ameiro Photograph 雨色フォトグラフ
5. Lust
MC
6. Monochrome モノクローム
MC
7. MECHANICAL DANCE (LUNA SEA)
MC
8. Marunouchi Sadistic (Shiina Ringo)
9. Drum solo
10. Kubashi ni Cherry くちばしにチェリー (EGO-WRAPPIN’)
11. Night Circus ナイトサーカス
12. Future Line
————————-
13. Glitter Arch (Kaya)

Due cose inaspettate: la prima è la mancanza di cover dei L’arc en ciel. La seconda è invece l’apertura letale con una cover degli SMAP, per di più in versione R&B. E nella replica del concerto c’è stata invece la versione latino americana. Insomma, non era esattamente la canzone che tutti noi volevamo ascoltare. Specie se a cantarla è un Kaya biondo vestito truzzo. All’inizio sembrava vecchio e butterato, ma abituatosi l’occhio non era poi tanto male. A parte i jeans che gli facevano il culo piatto. Anche questa volta cercava di essere virile, ma come lui stesso ha detto, gli sono bastati tre secondi di MC per ritornare a scheccare.

Con le successive due cover più rockeggianti Kaya tira finalmente fuori la voce e il pubblico sembra gradire maggiormente, anche se l’atmosfera posata da tavolini da baretto persisterà per tutto il concerto. Le cover prese un po’ a caso scegliendo tra artisti di vario tipo dimostrano una versatilità notevole da parte di non solo Kaya, ma anche degli altri musicisti.

Segue un blocco di canzoni originali. Ameiro Photograph e Monochrome sono due mezzi-lenti un po’ anni novanta con delle linee vocali molto belle, mentre la leggermente più aggressiva Lust nelle parti di tastiera mi ha ricordato vagamente i Vidoll (guarda caso). Bello poi Kaya che legge il titolo all’italiana…

Finita Monochrome, Atsuto se ne è andato e i rimanenti membri hanno suonato MECHANICAL DANCE dei LUNA SEA con Tero alla batteria. Kaya rivela di essere rimasto abbastanza sconvolto nel vederla tra le canzoni proposte da Shingo, e di non essere sicuro di riuscire a cantarla. Ovviamente l’ha fatta più che egregiamente, a parte forse qualche incertezza nel seguire il testo (secondo lui incomprensibile). In genere le cover dei LUNA SEA che vengono pescate sono le solite SLAVE, ROSIER (suonata nella replica al posto di MECHANICAL DANCE) e compagnia bella, ma sono pochi i gruppi che “osano” con qualcosa di diverso.

Con la cover di Shiina Ringo Atsuto ritorna alla batteria e Kaya per la prima volta inizia ad avere qualche difficoltà. E lo capisco. Il suo modo di cantare Kubashi ni Cherry (collegata alla precedente da un assolo di Atsuto) al contrario mi è piaciuto parecchio, e anche la tastierine che imitano le trombette non hanno fatto scadere la canzone.

A chiudere il tutto due brani originali. Night Circus è la canzone più alla Sugar e forse il brano dei Kaleidoscope più gettonato. La successiva Future Line invece non mi ha entusiasmato più di tanto.

L’encore è stato l’arrangiamento rock di Glitter Arch che propongono penso dai loro primi concerti. Le scorse volte c’erano stati anche altri riarrangiamenti di canzoni di Kaya, ma pare che cantarle senza un vestito enorme addosso sia troppo imbarazzante. Comunque, l’encore della replica è stato Rose Jail, quindi bene o male un paio le buttano dentro sempre.

Tra i mille MC (fatti senza microfono che tanto si sentiva benissimo lo stesso) c’è stato anche l’annuncio del famoso concerto di 24 ore per il compleanno di Atsuto. Pare che tutti i Kaleidoscope di quella sera saranno coinvolti nel progetto insieme a una cinquantina (??!!!) di musicisti dell’ambiente.

Insomma teniamoci liberi per il 7 gennaio.

Kaya, HIZAKI, KAMIJO (e Selia) al Tokyo Decadance

Il Tokyo Decadance è un inferno. Quasi due ore di coda per riuscire a entrare (ed ero pure in anticipo) per cosa? Un moscissimo club event con DJ set discutibili e la solita gente in mise imbarazzanti. C’è chi va solo per fotografare i casi umani presenti, ma vi assicuro che l’assuefazione arriva prima ancora di entrare nel locale.

Presenti ovviamente un sacco di stranieri (tra cui mie insospettabilissime conoscenze) e la solita gente della cerchia Kaya/Versailles/Belloperchèvisual.

Per quanto riguarda i DJ, i ballerini, il robot di latta danzante alto tre metri e Selia che canta crocifisso con degli aghi nella pelle, mi avvalgo della facoltà di non commentare.

L’inizio del segmento Kaya x HIZAKI + KAMIJO era previsto per le due meno un quarto, ma causa problemi tecnici (non funzionavano i microfoni) il tutto viene posticipato di una ventina di minuti abbondanti. Il DJ di turno improvvisa e Selia si aggira minaccioso agitando i microfoni per farsi vedere dai tecnici che non lo cagano di striscio.

E finalmente inizia la classica musichina epica in stile “ommioddio sta arrivando Kaya!!!”. 

Il nuovo costume vampiresco lo ingrassa un po’, ma non è affatto male. Commentandolo ha affermato di essere Dracula ma… da quando Dracula è una travesta con il gonnone a sbuffo?

La canzone di apertura scelta è la nuova Vampire Requiem. Non è affatto male, anche se poco in stile HIZAKI (ancora meno di Carmilla). I primi tre quarti, inframezzati da un assolo di “Oh OH Oh OH oh OH oh OH” di Selia, sono un pochino ripetitivi, mentre nel finale si riscatta un po’.

Dopo la canzone Kaya si presenta mentre Selia lo disturba facendo partire i suonini della console da DJ rimasta sul palco. Per la successiva Medusiana arriva anche in HIZAKI tutto in nero, chitarra inclusa. In realtà in contributo di HIZAKI è stato più che tutto scenografico. Le parti di chitarra sono molto stilizzate e il suono così annacquato da renderle appena percettibili. Ciò gli consente di saltellare e farsi palpare con più agio (no, questa volta niente avvistamenti sotto alla gonna).

Il pubblico è preso particolarmente bene, e credo sia stato il concerto di Kaya più aggressivo a cui sia stato.

Con la successiva Rose Jail anche Kaya inizia a lasciarsi andare. Per prima cosa mi succhia l’indice a mo’ di pompa, e non contento ritorna dopo un po’ per baciarlo dolcemente (se non ci credete godetevi la foto qua sotto…che vergogna).
L’avevo visto succhiare nel DVD live di qualche anno fa, ma io avevo sempre creduto che lo facesse per finta…

Nella seconda metà della canzone arriva anche un KAMIJO piuttosto stonato. Non canta più di tanto, e si limita a strillare o strusciarsi su Kaya come di consueto.

Dopo due parole per incitare il pubblico, si finisce con un remix danzereccio di The Red Carpet Day. Anche qui la chitarra non fa più di tanto (HIZAKI suona le parti che gli spettano anche nella versione originale, mentre quelle di TERU sono suonare dalla pianolina truzza), ma il coro KAMIJO/Kaya/Selia è bello potente e compatto. Nel pezzo grezzone le urla di Kaya sovrastano qualsiasi cosa, consentendo a KAMIJO di darsi al fanservice spinto.

Il fanservice spinto è normale quando KAMIJO e Kaya sono insieme sul palco, ma nessuno si sarebbe aspettato la famosa limonata di cui ormai tutto il web ha già sentito parlare. A dirla tutta neanche Kaya mi è sembrato psicologicamente pronto alla cosa, anzi.

Il tutto sarà durato… una ventina di minuti?
Sinceramente mi sarei aspettato qualcosina di più, visto quanto ci hanno lucrato gli organizzatori.

Chi aveva prenotato i biglietti tramite l’indirizzo spammato da Kaya sul suo blog aveva ricevuto un bigliettino per partecipare a un meet & greet dopo l’esibizione.

KAMIJO è stato amichevolissimo, e ti teneva lì un po’ a chiacchierare.
Kaya mi ha fatto la famosa risata a ultrasuoni quando l’ho ringraziato per la succhiata al dito, e la sua stretta di mano è stata la più dolce e rassicurante che mi abbia mai fatto (ok questo dettaglio è da fanfiction mode).

Ma il migliore è stato HIZAKI, che mi ha accolto al 99% come i primi otto secondi di questo video battendomi il cinque. Chissà che cosa aveva bevuto..

Nota poco inerente al concerto: entrare mi è costato la bellezza di 4500 yen, ma all’ingresso ne ho trovati 5000 per terra. Se questo non è culo…

arrivagardy:

moviesinframes:

Batman & Robin, 1997 (dir. Joel Schumacher)
By skaal

Lo dico senza ombra di vergogna, ho persino il dvd di questo film. E’ così ‘90, è così OLTRE che lo amo. (sì sì lo so, i capezzoli della tuta e FatGirl).

arrivagardy:

moviesinframes:

Batman & Robin, 1997 (dir. Joel Schumacher)

By skaal

Lo dico senza ombra di vergogna, ho persino il dvd di questo film.
E’ così ‘90, è così OLTRE che lo amo.

(sì sì lo so, i capezzoli della tuta e FatGirl).